lunedì 26 novembre 2012

Dog-Twitter - i migliori tweet sui cani - #personechetifannodomandestupide

Sembra esserci una strana relazione fra i cani e le persone che fanno domande stupide...

Buona lettura! :)


Hai il cibo per cani nel carrello e ti dicono"Hai un cane?" NO, É LA MIA NUOVA DIETA A BASE DI CROCCANTINI.
 una persona che sente farti degli auguri - Oddio, ma oggi è il tuo compleanno? NO, E' MORTO IL MIO CANE.
vengono a casa ' hai un cane ? ' NO LEI E' L'AGENTE PERRY IN MISSIONE PER IL PRESIDENTE
 Porto a passeggio il cane ed incontro un'amica 'che carino, è tuo?' NO, L'HO RUBATO AL VICINO
'Mi da una cuccia per cane?' x:ha un cane? NO, HO UN UNICORNO.MA GLI FACCIO CREDERE CHE È UN CANE.
 *Ti chiamano a casa* 'Ma che stai a casa?' NO GUARDA,NON HO UN CANE QUINDI PORTO A SPASSO IL TELEFONO. .__.
*sente abbaiare* "ah ma hai un cane in casa?" NO,È MIO PADRE CHE HA COME HOBBY ABBAIARE AL CHIARO DI LUNA.
Porti a spasso il cane. "É tuo?" NO, IO SONO LA PIU GRANDE LADRA CANINA AL MONDO. Il prossimo sarà il tuo.
 *al negozio di animali* "mi servono i croccantini" "hai un cane?" NO,SONO PER ME,ME LI HA DATI IL MEDICO.
'hai un cane?' 'no, è che voglio dimagrire e la dietologa mi ha consigliato le crocchette per cani ʘ‿ʘ'
 *compri l'osso per cani* 'hai uncane?' NO, CON L'OSSO CI GIOCO IO QUANDO MI ANNOIO.
"bello il cappottino! ma è del cane?" no guarda,era il mio giubbotto ma lavandolo e si è ristretto. 
*porti a spasso il cane* 'hai un cane?' 'no sai, ho un gatto ma gli piace travestirsi'. 
 *a portare il cane a spasso* 'è tuo?' MIO?! TI PARE. L'HO RUBATO A TUA MADRE, E ME NE VANTO IN GIRO.
*tossisci a più non puoi* 'ma stai tossendo'?EH NO GUARDA STO CHIAMANDO IL MIO CANE,FUFI VIENI QUA DAI!
"Avete un bagno?" SCUSA MA IO PISCIO IN GIARDINO CON ILCANE 
*In giro con il cane* 'ooooh, che bello, ma è tuo?' NO, GUARDA, L'HO RUBATO A MIA NONNA. 
 'È tuo l'iphone??' NOOO MA VA L'HO RUBATO AL CANE DEL VICINO POCO FA -.-"
 "avete un bagno?" "noo, caghiamo in guardino e ci puliamo con il cane" :D



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domenica 18 novembre 2012

Collare o non collare? Questo è il problema?

Quante volte avete sentito la frase:

"Al mio cane manca solo la parola!"

In realtà, quel cane la "parola" ce l'ha, ma spesso siamo noi a non capirla ;)

Comunicare col cane significa usare canali comunicativi diversi dai nostri: il cane non parla "italiano".

La comunicazione umana non è comunque  limitata ala parola: nella seduzione, ad esempio, l'olfatto gioca un ruolo importante. Il ricorso a profumi pare stimoli ricordi ancestrali, di quando l'uomo raccoglieva frutti e bacche nella savana. 

Chi ha amici e colleghi fuori dall'Italia spesso si sente un po' prendere in giro perché si dice che gli italiani parlano gesticolando. Una nota barzelletta recita:

"Come si fa a far star zitto un italiano? … Gli si legano le mani!" :))

Ma non solo gli italiani parlano con i gesti. Anche se in modo più discreto, il linguaggio non verbale costituisce circa l'80% della comunicazione effettiva.

La stretta di mano che usiamo quando incontriamo qualcuno, la pacca sulla spalla per congratularci, l'abbraccio, il bacio, il tocco sulla spalla per attirare l'attenzione di qualcuno un po' distratto, sono tutti esempi di comunicazione attraverso il tatto.

Un altro esempio dell'uso del tatto per comunicare è quando una mamma tiene per mano un bambino.

Tenere per mano un bambino significa per la mamma:

essere sicuri che il bambino è lì
sentire se il bambino è calmo o agitato
poter avvisare il bambino di cambi di direzione o di eventuali pericoli

Essere tenuto per mano significa per il bambino:

essere sicuri che la mamma è lì
potersi guardare in giro senza preoccuparsi di dove andare
essere al sicuro dei pericoli

Quindi il bambino deve sempre essere tenuto per mano?

Assolutamente no! Al parco, dove il bambino è ragionevolmente al sicuro, lo lasciamo correre e divertirsi insieme ai suoi amici; se siamo su un sentiero in campagna, lo lasciamo andare avanti e indietro finché non si stanca e probabilmente si mette al nostro fianco e ci tende la mano.

Essere tenuti per mano per il bambino è meno stressante che essere libero.

Non è difficile fare gli stessi ragionamenti parlando di cani, l'unica differenza è che anziché tenerlo per mano, usiamo il guinzaglio.

Tenere un cane al guinzaglio è come tenere per mano un bambino.

Se siamo in campagna o al parco, possiamo lasciare libero Fido, o possiamo usare un guinzaglio lungo e una pettorina, in modo che possa tranquillamente annusare e esplorare qua e là.

Se siamo su un affollato marciapiede cittadino, il guinzaglio e un collare rappresentano un prezioso strumento di comunicazione: possono esserci tanti forti rumori, tanti stimoli visivi, tanti odori interessanti, ma possiamo sempre comunicare col cane "toccandogli la spalla" per attirare la sua attenzione e ottenere un contatto visivo.

Il collare è in questi giorni oggetto di forti critiche; si dice che il collare strangola il cane, che inibisce la comunicazione stessa fra cani, ma non usare il collare significa rinunciare a un importante canale comunicativo.

L'importante è naturalmente usare guinzaglio e collare per comunicare e non per "costringere" il cane; è importante sviluppare col cane una relazione in fondo non tanto diversa da quella che la mamma ha con il bambino, una relazione basata su fiducia, rispetto e collaborazione, che non a caso sono le basi de "Il guinzaglio invisibile". :)

Con rispetto, fiducia e collaborazione.

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sabato 17 novembre 2012

Dog Twitter - i migliori tweet sui cani selezionati per voi

Cosa pensa veramente la gente dei cani e del proprio cane?

Eccovi i migliori tweet selezionati per voi da Il Guinzaglio Invisibile! Buona lettura :)


viviana (@vivianadolcetti)
Quando qualcuno suona il campanello della porta, il mio cane crede sempre che sia per lui....


Melanì. (@MelaniAxen)
' Follie per amore .. ' "Andare fino in Svezia in macchia invece che in aereo per portare il mio Cane: anche questo secondo me è amore." *_*


Ross di Sera (@rossdiserra)
L'ultima volta che un cane antidroga è entrato in parlamento, all'uscita l'hanno accompagnato in comunità


d'ora in poi mi fiderò solo e soltando del mio cane. A MENO CHE NON SCOPRO CHE ANCHE LUI HA UNA FIDAZATA. A QUESTO PUNTO MI SUICIDO. ʘ‿ʘ


‏ ‏ (@stewslaugh)
oggi sto su twitter, ascolto musica, mangio le patatine e la pizza, guardo dei film, e coccolo il mio cane. this is life


Enrico Sprea (@enricosprea)
Su #Rai5 tutto per il cane. Gioielli, collari Swarovsky, cibi al top, cappottini coordinati coi vestiti della padrona... ma andate affanculo


Stefano Del Monte (@SteMicDM)
Cerchi il vero amore ?
Prendi un cane.


Giovannino (@Giovanni_N0)
"Che bello questo cane! È tuo?"
"No, l'ho fatto prigioniero e mó lo porto al guinzaglio".


säbrinä ☯ (@xxSheLovesHarry)
IO:MI SONO FIDANZATA! MAMMA:HAHAHA PAPA':AHAHAH CANE:AHAHAHAH GATTO:AHAHAHAH MARTE:AHAHAH UNIVERSO: AHAHAHA HARRY: LASCIAMOLI PERDERE AMORE.


Soul of Asgard (@_AsgardianSoul_)
a volte guardo il mio cane e penso che quel giorno che mi lascerà io non vorrò mai più esistere ç_ç



«Cucciolo! Vieni che la mamma ti tà il biscottino! Cosa vuoi, la casetta o il pesciolino?» Mia madre. Quella che non voleva il cane.


•♫♪•ladyfata•♫♪• (@ladyfata)
Ti ama?
Si!
Ti rispetta?
Si !
È fedele!
Si !
Esiste
Si !
Chi è?
Il mio cane !


baciami sul colfer (@x_mupper)
x:"quando vengo a casa tua metti il cane fuori al balcone?" MA SECONDO TE LASCIO IL MIO CANE AL FREDDO?! PREFERISCO METTERCI TE!


ridichetipassa (@ridi_chetipassa)
Qual e' la differenza tra un uomo ed un cane? Dopo qualche anno il cane e' ancora eccitato quando ti vede


Gabriele Surfa (@Surfablog)
Un ringraziamento speciale oggi va al mio cane per avermi fatto uscire sotto il diluvio ed avermi fatto rimanere in giro 1 ora!


non vado matta per i ragazzi che hanno la tartaruga, cioè a me vanno bene anche quelli che hanno un cane :)


Alle Vivaldo (@MissPerspy)
"Un cane è un sorriso e una coda che si agita; tutto quello che c'è in mezzo non ha molta importanza."
[Clara Ortega] pic.twitter.com/N6KmT6Ht


marchisio.» (@ehihaarold)
Io: HO PRESO 10 IN MATEMATICA!
Mamma:AHAHAHA
Papà:AHAHAHA
Gatto:AHAHAHA
Cane:AHAHAHA 
Sistema solare:AHAHAHAAH
George Clooney:IMMAGINA,PUOI.


e poi la mia amica ha il biglietto,un cane,e il moroso.
io non ho il biglietto,manco un pesciolino e single.

here is my shitty life ʘ‿ʘ


pigs are after me. (@pottermyheronex)
é più interessato alla cacca che ha fatto il suo cane che all'uragano che imperversa davanti a lui. #sputtanandoilmioidolo


David Di Tivoli (@David_IsayBlog)
I cani hanno la personalità dei padroni? Il mio nella precedente vita deve essere stato il cane di D'Annunzio a giudicare da dove si lecca.


firefly. (@horanscheeks)
vi siete mai chiesti 'chissà cosa pensa di me il mio gatto/cane quando si mette a fissarmi'?! magari pensa 'ma guarda 'sta scema' AHAHAHAHAH


Se le preghiere di un cane fossero ascoltate cadrebbero ossi dal cielo! fb.me/1nlwsH1Ea


Marco Di Matteo (@marco_matteo)
Lasciate entrare il cane coperto di fango:si puó lavare il cane dal fango.
Ma quelli che non amano il cane,quelli no non si possono lavare.


Ivan Zazzaroni (@Zazzaroni)
Il cane non è "quasi umano" e non conosco peggiore insulto alla razza canina che descriverlo così. J. H. pic.twitter.com/Dveq3AIJ


Roberta Mori (@1188roby)
La triste verità è che il mio cane è riuscito ad addestrarmi quasi completamente...


walking disaster. (@xconorsdonut)
Sono a casa COMPLETAMENTE SOLA, non c'è neanche il mio cane :(


Con Fiducia, Rispetto e Collaborazione :)

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mercoledì 14 novembre 2012

Cani problematici - problemi e soluzioni :)


Chi si interessa di cani sente spesso parlare di "cani problematici".

In realtà, i "cani problematici" sono cani che in determinate situazioni presentano un comportamento indesiderato; possiamo pertanto dire che è il comportamento del cane ad essere un problema, e come ogni problema può presumibilmente essere risolto.

A scuola ci hanno insegnato che per risolvere un problema dobbiamo definire le variabili e la metodologia di risoluzione.

Nel nostro caso dobbiamo considerare le  "variabili comportamentali" del cane che, data una situazione X,  sono:
  • lo stato mentale del cane - spinte motivazionali, emozioni, esperienza…
  • l'ambiente
  • persone, altri cani o animali con cui il cane si relaziona all'interno della situazione
Detto in parole povere, il cane si comporta in modo differente in relazione a dove si trova e alle persone, altri cani o animali con cui viene a contatto.

Ad es. il cane non è "dominante"; può avere un comportamento dominante (lotta ritualizzata per una risorsa) in un determinato momento, luogo e con determinati cani, persone, animali.

"Fido ha sbranato un cane al parco, eppure con i bambini è un angelo"

"Pluto ha morso un nostro ospite a casa, eppure con noi si è sempre comportato benissimo"

Quante volte abbiamo sentito frasi simili, o le abbiamo lette sui giornali?

Sempre più famiglie accolgono un cucciolo, troppo spesso però non ci si rende conto che per vivere bene con un cane, dobbiamo imparare a comunicare comunicare con lui.

Se è vero che ogni cane è da considerarsi a sé stante, è anche vero che questo non deve significare che il comportamento del cane non possa essere in qualche modo interpretato e, almeno in parte, compreso.

Grazie al lavoro di etologi e di studiosi del cane, fra cui Turid Ruugas, nota per il suo studio dei segnali calmanti del cane, abbiamo una serie di linee guida per interpretare il comportamento del cane: quello che viene definito il suo "etogramma".

Ogni comportamento è il risultato di spinte motivazionali, nate dai bisogni del cane, che possono spingere il cane verso la situazione o possono allontanarlo da essa. 

Dal punto di vista psicologico l'istinto predatorio e la dominanza (espressioni di alta autostima) spingono il cane "verso" la situazione, la sottomissione e la paura (espressioni di bassa autostima) spingono il cane "lontano" dalla situazione.

Questo è rappresentato graficamente dalla matrice comportale del cane:


Per risolvere il problema, occorre in primo luogo determinare la direzione della spinta al comportamento di Fido, cioè se si avvicina o si allontana dalla situazione. 

Quando si presenta una sfida il cane, in un ambiente idealmente naturale  e aperto, può adottare una strategia "Fight or Flight", combatti o scappa, molto facile da interpretare.

Spesso però il nostro cane è al guinzaglio, si trova in un ambiente ristretto e la fuga o l'allontanamento non è possibile o poco vantaggioso; il cane può scegliere quindi di combattere, mostrare un atteggiamento "aggressivo", oppure può optare per la negoziazione, cercando di dirottare l'aggressività dell'antagonista e calmarlo; in pratica il cane può mostrare segnali calmanti, di sottomissione, qualcosa di equivalente alla nostra "bandiera bianca".

Attenzione a non confondere l'avvicinamento o l'allontanamento psicologico con quello fisico: un cane può essere aggressivo e attaccare avvicinandosi fisicamente, per "allontanarsi" psicologicamente dalla situazione!

il seguente etogramma ci può dare qualche indicazione su alcuni segnali visivi che il cane può esprimere in una situazione che presenti una sfida:


Con un po' di spirito di osservazione ed esperienza, si può quindi determinare lo stato mentale del cane in una determinata situazione.

Il contesto ambientale, e il comportamento dell'antagonista ci possono dare altre indicazioni:
  • due cani litigano per una ciotola di cibo (dominanza - sottomissione)
  • due cani si incrociano per strada al guinzaglio e mostrano aggressività (territorialità)
  • due cani liberi entrano in contatto e mostrano aggressività (prossemica)
  • il cane rincorre un gatto che scappa (istinto predatorio, del cane - paura, del gatto)
  • il cane abbaia dal giardino alla gente che passa (territorialità)
  • il cane rincorre le biciclette (istinto predatorio)
  • a tavola, il cane abbaia e pretende qualche bocconcino (dominanza)
La territorialità può essere vista come una forma di dominanza, possesso del territorio; le situazioni legate alla difesa dello spazio personale, prossemica (vedi "Il cane e il suo territorio"), sono dettate invece dalla paura.

Una volta determinate le variabili, per risolvere un problema comportamentale possiamo adottare due strategie:
  1. compensare la spinta motivazionale del cane con il suo contrario, in base alla matrice comportamentale
  2. sostituire l'oggetto della spinta motivazionale (programmazione neuro-linguistica)
ad es. il cane è possessivo nei confronti della ciotola del cibo (dominanza) => dare il cibo solo quando è calmo - spingere cioè il cane verso l'accettazione delle regole, la sottomissione, che è il contrario della dominanza

ad es. il cane è aggressivo con altri cani - territorialità del branco => voltarsi, andarsene, mostrare al cane che il "branco" non è con lui - senza branco non c'è territorialità, viene quindi meno l'oggetto della dominanza stessa

ad es. il cane è aggressivo  - paura, aggressività da difesa, prossemica => aumentare l'autostima del cane, stimolare nel cane l'istinto predatorio che è il contrario della paura (un predatore non è preda): giochi come tiro alla fune e rincorrere la pallina sono l'ideale perché permettono di sviluppare il controllo (vedi "Dog 3.0 - il guinzaglio invisibile, capitolo "A che gioco giochiamo?")

ad es. il cane rincorre le biciclette (istinto predatorio) => farlo giocare a rincorrere una pallina a comando - stesso istinto predatorio, sostituzione dell'oggetto e controllo dell'istinto stesso da parte del conduttore

Vale la pena notare che compensare l'istinto predatorio con la paura, il suo contrario, potrebbe non essere una buona strategia:

ad es. il cane insegue un runner nel parco (istinto predatorio) =>  arrabbiati sgridiamo il cane (induciamo paura al cane) => il cane associa la sgridata (la paura) ai runner  => il cane aumenta l'aggressività con i runner 

Vorrei anche sottolineare che per compensare la dominanza dobbiamo agire sulla sottomissione, che vuol dire "rispetto delle regole", offrendo un'alternativa vantaggiosa: se sei calmo, siamo tutti felici e festeggiamo con un buon pasto :)

Agire tramite la paura della punizione (la strada indicata  ad esempio da Freud), significa che il cane non impara, il comportamento resta dominante e l'istinto predatorio diventa paura, cioè avremo un cane aggressivo, pauroso e con bassa autostima. Probabilmente, quando noi non ci saremo (la fonte della paura non è presente), ripeterà il comportamento indesiderato.

Oltretutto, se percorriamo la strada della minaccia della punizione, dobbiamo essere disposti a attuarla, altrimenti il cane non ci prenderà sul serio! 

Siamo veramente disposti a punire in modo significativo il cane? ;)

Ma soprattutto: vogliamo veramente avere un cane pauroso? 

Non dimentichiamoci che la paura, a differenza dell'istinto predatorio, agisce su leve determinate da bisogni di difesa e sopravvivenza, su cui difficilmente abbiamo il controllo.

Con Fiducia, Rispetto e Collaborazione :)

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domenica 11 novembre 2012

Il guinzaglio invisibile e la zooantropologia

Qualche giorno fa ho avuto la possibilità di assistere a una conferenza del professor Roberto Marchesini, promulgatore della zooantropologia in Italia.

Mentre ascoltavo il professor Marchesini, non potevo fare a meno di notare quanto le basi della zooantropologia e del Guinzaglio Invisibile siano simili:
  • critica e superamento delle teorie comportamentiste e del concetto di rinforzo positivo (il cane come "scatola nera")
  • critica e superamento del metodo cosiddetto "naturale" basato sulle teorie di Freud e Lorenz (dominanza, capobranco…)
  • considerazione del cane come essere cognitivo, dotato di ragionamento, memoria, attenzione, problem solving…
  • attenzione ai reali bisogni fisiologici, di socializzazione e affermazione del cane
Del resto con la recente  "Dichiarazione di Cambridge sulla Coscienza"(http://fcmconference.org/), è stato riconosciuto (finalmente) che il cane è un animale pensante, intelligente, che prova emozioni; è evidente che i tempi sono maturi per una nuovo modo di pensare.

Le principali differenze risiedono nell'approccio con l'aggressività del cane e nella metodologia educativa.

Negli ultimi anni la presenza di animali, e in particolare di cani, nelle case italiane ha subito un incremento notevole, ma in fondo sono poco più di trent'anni che il cane è diventato un "cane da compagnia". Fino a poco tempo fa, il cane era il "cane da caccia", il "cane da guardia", il "cane da pastore". 

Il cammino del cane insieme all'uomo risale a 15000 anni fa, e per tutto questo tempo il cane è stato al fianco dell'uomo con compiti ben specifici incentrati sull'aggressività: caccia, guardia, pastorizia.

Trent'anni, in termini evoluzionistici, sono pochi; purtroppo le caratteristiche di territorialità e predatorietà che hanno reso il cane il migliore compagno di lavoro dell'uomo stanno diventando, nei ristretti spazi della vita in famiglia e nella città, un grosso problema.


Esempio: Fido è un rottweler, un cane selezionato per proteggere le mandrie e la famiglia; se al parco giochi un bambino dà uno spintone a nostro figlio, Fido probabilmente attaccherà quel bambino. Fido non è cattivo, sta solo facendo quello che gli abbiamo insegnato a fare in questi ultimi 15000 anni.

Esempio: Fido è un golden retriever, selezionato per il riporto della selvaggina; se al parco un bambino lancia una pallina, Fido correrà a riprenderla, e quando il bambino cercherà di riprendersela, Fido probabilmente lo morderà. Anche qui Fido sta solo facendo il suo lavoro.

Esempio: un amico ci vuole fare una sorpresa e entra nel nostro giardino. Purtroppo Fido, il nostro cane, è un pastore tedesco, selezionato per fare la guardia e proteggere la famiglia, probabilmente aggredirà il nostro amico. Inutile dire che Fido sta sfacendo quello per cui è nato.

L'aggressività di Fido è diventata un problema, come fare per risolverlo?

Dal famoso esperimento sulle volpi argentate in Russia (http://en.wikipedia.org/wiki/Domesticated_silver_fox) , sappiamo che è possibile cambiare il comportamento dei canidi rendendoli più docili, ma questo richiede ovviamente tempo, il cambiamento si può vedere su diverse generazioni.

Il professor Marchesini accoglie la tesi, già propria dei comportamentisti, per cui "oscurare" l'aggressività, evitarla, o limitarla con metodi farmacologici, dovrebbe servire per evitare il verificarsi o il ripetersi di episodi di aggressività. Di fatto si evitano al cane anche le forti emozioni per evitare l'"arousal", l'attivazione della corteccia celebrale e quindi i processi di "flight or fight" (scappa o combatti), istinto predatorio o sessuale (http://en.wikipedia.org/wiki/Arousal).

Se questo è vero in teoria, se può funzionare in un esperimento controllato, è improbabile che nella vita quotidiana della famiglia si possa "tenere tutto sotto controllo".

Durante la conferenza con il professor Marchesini, ci è stato chiesto di non applaudire perché c'era un cane guida per ciechi che avrebbe potuto "agitarsi".

Probabilmente un cane guida per ciechi dovrebbe essere in grado di gestire una situazione in cui la gente applaude, i famigliari o le persone intorno a lui sono in qualche modo agitati per qualche motivo, ci sono forti rumori o vi sono comunque forti stimoli ambientali.

Personalmente faccio fatica a pensare che, dovremmo far vivere Fido in una campana di vetro, al riparo da emozioni e forti stimoli, in modo che possa diventare (nel corso di generazioni) una macchina "tranquilla" e insensibile perché così ci fa comodo.

L'adattamento agli stimoli e la gestione dello stress, sono componenti importanti nell'educazione del cane, in modo che, anche se dovessero verificarsi eventi in qualche modo stressanti (applausi, incidenti, terremoti...), il nostro Fido può gestirli senza farsi prendere dal panico; in qualche modo lo "alleniamo" ad affrontare le situazioni difficili.

Nel Guinzaglio Invisibile, la conoscenza del cane e della sua storia evolutiva, l'accettazione della sua intelligenza, della sua emotività, della sua aggressività sono indispensabili per una corretta e soddisfacente vita con il nostro amico a quattro zampe.

L'aggressività non può essere ignorata o evitata: può essere dirottata nel gioco, può essere utilizzata nel lavoro con Fido; è possibile aumentare l'autostima del cane e compensare la paura con l'istinto predatorio (http://ilguinzaglioinvisibile.blogspot.it/2012/10/la-matrice-comportamentale-del-cane.html), e la predatorietà può essere utilizzata nella ricerca di persone disperse, sotto le macerie o sotto le valanghe.
In fondo la collaborazione fra il cane e l'uomo è stata la ragione per cui, 15.000 anni fa, abbiamo iniziato a camminare insieme.

La cosa più importante è che questo cammino, la relazione che ci lega in modo assolutamente straordinario, sia basata sulla fiducia e sul rispetto reciproco che, insieme alla collaborazione, sono le basi del Guinzaglio Invisibile.

Con Fiducia, Rispetto e Collaborazione :)

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