domenica 21 aprile 2013

Il tuo cane... è intelligente?


Ho sempre pensato che l'intelligenza sia sopravvalutata: non fa diventare ricchi, non fa avere successo con le ragazze, né tantomeno se sei una ragazza, essere intelligente, ti fa avere successo con i ragazzi ;)


L'intelligenza dei cani è stata per lungo tempo oggetto di discussione: fino a non molto tempo fa si riteneva che non ne avesse, ma che il suo comportamento fosse solo frutto dell'istinto; in realtà c'è ancora qualcuno che se lo chiede, anzi lo chiede a Google, provate a digitare "cani: istinto o intelligenza" per credere.

Si è ritenuto anche che il chiedersi se il cane abbia o meno l'intelligenza sia inutile; quello che è importante è vedere come si comporta in base agli stimoli ambientali, come se fosse una macchinetta.

Per quanto possa sembrare assurda quest'ipotesi, la teoria comportamentalista di Skinner, bandiera dei "gentilisti" ha tenuto banco fino a poco tempo fa, e ancora adesso Victoria Stillwell svela il suo grande segreto: il bocconcino ;)

Oggi si ritiene generalmente che la mente del cane non sia molto diversa dalla nostra, al punto che ci si sente autorizzati all'uso di psicofarmaci "umani" per risolvere eventuali "disturbi", senza una particolare sperimentazione sui cani stessi, con esiti devastanti.

E' oggi comunemente accettato che la mente del cane sviluppi processi cognitivi: attenzione, percezione, memoria, problem solving, linguaggio, emozioni…

L'intelligenza, legata alle varie funzioni cognitive, è un processo adattivo:

(da Wikipedia) "L'intelligenza può essere vista come la capacità di gestire ed elaborare le informazioni, i ricordi e i dati percettivi in modi tali da permettere il raggiungimento dei propri obiettivi e la previsione e prevenzione o risolvimento di situazioni future negative (ovvero contrastanti coi propri scopi, desideri e preferenze). L'intelligenza pratica è la capacità di agire in modo appropriato alle situazioni. "

I cani quindi possiedono intelligenza.

Un interessante studio ha verificato la relazione fra addestramento e intelligenza.

Il padrone del cane e un ricercatore sono in una stanza col cibo, il primo offre al cane una ciotola con qualche bocconcino, il secondo una ciotola piena di leccornie. I cani addestrati lasciano perdere le lusinghe e i richiami del padrone e si dirigono verso la ciotola più piena, i meno addestrati vanno verso il padrone anche se riceveranno un pasto più scarso.

In pratica: più il cane è addestrato, più sviluppa intelligenza, più sviluppa intelligenza, più il cane diventa autonomo nelle decisioni e meno legato al padrone.

Paradossalmente, più il cane è intelligente, meno è ubbidiente ;)

Questo potrebbe consolare i tanti proprietari di cani "disubbidienti", tuttavia non dobbiamo dimenticare che non è l'intelligenza o l'addestramento in sé stesso, né tantomeno eventuali ricompense in bocconcini che legano a noi il nostro cane, ma la relazione collaborativa basata su reciproca fiducia e rispetto.

La domanda che dovremmo farci non è tanto "quanto è intelligente il nostro cane?", bensì "cosa facciamo per mantenere viva e soddisfacente la relazione con il nostro cane?".

Con fiducia, rispetto e, collaborazione. :)

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